
Zerocalcare: il disagio dietro al fenomeno del momento
Tra il successo planetario, le polemiche e il bisogno di tornare nell’ombra, il fumettista romano chiude un cerchio. Zerocalcare l’ha

Una serenata per le strade di Roma
Il duo Silvestri-Fresi al “Roma in Musica” Provo a mettermi nei panni dei passanti con l’intenzione di vedersi Roma magari

L’amore ai tempi dell’alchimia rinascimentale
Marco Scollo Lavizzari e la trasmutazione dell’anima attraverso l’amore Ha la cadenza a tratti del salmo, echi del miglior San

Da Adriano ai linguaggi contemporanei si riaccende Castel sant’Angelo
Presentata la nuova rassegna multidisciplinare: un viaggio site-specific che fonde archeologia e linguaggi contemporanei dal 2 luglio Il colosso di

Haydn e la materia viva degli archi all’Aventino
La diciottesima edizione del Festival della Musica Antica si apre nella Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio con un’esecuzione capace

Tre pianoforti, un’unica voce: Bollani, Moroni, Rea incantano Genova
Improvvisazione, complicità e poesia: una serata di grande jazz che conquista il pubblico genovese. Stefano Bollani, Dado Moroni e Danilo

Euphoria 3, è finita: tra polemiche e capolavoro estetico
Eccellenza visiva, violenza, sessualizzazione estrema e quella sottile linea tra denuncia e voyeurismo Euphoria 3 ha rappresentato l’atto conclusivo di una

Burattini e giochi di specchi.
Macchine geometriche ed isteria recitativa allo Studio Cine Lab Si può rimanerne catturati o respingerlo come un gioco di sterili

Bird, il genio del bebop tra musica e filosofia
L’uccello del jazz, dissipatore e ingordo di talento: Ennio Coltorti porta in scena il testo di Alma Daddario al Teatro

L’infanzia e il lato oscuro delle “Baby Miss”
Marco Bianchini chiude il concorso per Inventaria 2026, intrecciando le lettere della Monroe con le vite forzate di Aurora e

Principessa Mononoke torna al cinema: ecco perché rivederlo
Il capolavoro di Hayao Miyazaki torna in sala restaurato in 4K, dal 4 al 10 giugno. Principessa Mononoke, monumentale capolavoro

Una madre e un figlio. Un grembo e il suo germoglio
Cola lo chiamano “sciocco”. Lui è inabile nell’intelletto. È pur sempre un dono di Dio, il più amato, il prediletto.

La voce di carta vetrata che nobilitò l’arte: Paolo Stoppa a 120 anni dalla nascita
La grazia del popolo, l’asprezza del genio, un interprete senza confini Un volto segnato da uno sguardo sempre torvo e

Kalergi, storia di come si inizia a credere in un complotto
All’Argot Studio la rassegna “Green Days – nel tempo che resiste” termina con un viaggio metateatrale nella mente di chi

«Era soltanto un negro»: l’abisso etico dietro la maschera de “Il pedagogo dell’infame”
Al Tordinona va in scena il plagio dell’anima. Se la verità non conta più nulla, conta solo l’impressione che dai.